Vincenzo Cavalieri

Nel corso degli ultimi 12 anni, l’attività dello scrivente ha riguardato l’applicazione di diverse tecniche di biologia molecolare su insetti di interesse agrario ed insetti vettori di malattie delle piante appartenenti principalmente al sottordine Homoptera. In particolare, sullo studio tassonomico e filogenetico dei taxa appartenenti alla sezione Sternorrhyncha. Inoltre, egli ha applicato ed in alcuni casi sviluppato tecniche molecolari per la diagnosi di agenti patogeni delle piante all’interno degli insetti vettori (appartenenti alle sezioni Auchenorrhyncha e Sternorrhyncha).

Dal 2003 al 2008, è stato coinvolto in diversi studi riguardanti: 1) la distribuzione e l’individuazione di biotipi dell’aleurode Bemisia tabaci in Sicilia; 2) la ricerca di potenziali insetti vettori di fitoplasmi nei vigneti del sud Italia; 3) le relazioni filogenetiche tra diversi afidi appartenenti al genere Brachycaudus utilizzando marcatori molecolari mitocondriali e nucleari; 4) lo sviluppo di un nuovo protocollo molecolare per distinguere le due specie di pseudococcidi: Planococcus ficus e Planococcus citri.

 Dal 2009 al 2010, presso il “Dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali (Di.Va.PRA)” dell’Università degli Studi di Torino, ha svolto una serie di attività con gli obiettivi di: 1) identificare le specie di cocciniglie sulla vite in Piemonte e Liguria; 2) approfondire la conoscenza della trasmissione di virus GLRaV-3, GLRaV-1 e GVA da questi insetti vettori; 3) testare l’infettività di popolazioni naturali di cocciniglie in vigna.

Da aprile a dicembre 2011, è stato coinvolto in uno studio sul ruolo delle popolazioni italiane di Bemisia tabaci e Trialeurodes vaporariorum nella trasmissione dei virus del pomodoro TICV e ToCV in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania e il Centro di ricerca Patologia Vegetale (CRA PAV) di Roma.

Da luglio 2012 al febbraio 2014, ha svolto una ricerca sulla correlazione tra i diversi biotipi di Aphis gossypii e il virus CTV, agente della malattia nota come “tristeza” degli agrumi presso l’Università degli Studi di Catania.

Dal marzo 2015 ad oggi, presso l’Istituto di Protezione Sostenibile delle Piante del CNR UOS di Bari, svolge una serie di attività riguardanti lo studio di Philaenus spumarius vettore di Xylella fastidiosa, con gli obiettivi di approfondire le conoscenze sulla biologia, sulla capacità di trasmissione del batterio e sulle metodiche di controllo della popolazione del vettore.

Progetti

Articoli in rivista e capitoli di libri dal 2008

  • 2017 - Recenti sperimentazioni per il controllo di Xylella - Dongiovanni C., Di Carolo M., Fumarola G., Ciniero A., Tauro D., Palmisano F., Silletti M.R., Pollastro P., Altamura G., Cavalieri V., Morelli M., Saldarelli P., Boscia D., Saponari M., Faretra F. - Olivoeolio, 4: 25-29
  • 2016 - Transmission of Grapevine virus A and Grapevine leafroll-associated viruses 1 and 3 by Planococcus ficus and Planococcus citri fed on mixed-infected plants - Bertin S., Pacifico D., Cavalieri V., Marzachì C., Bosco D. - Annals Of Applied Biology , 53-63
  • 2016 - Transmission of Grapevine virus A and Grapevine leafroll associated virus 1 and 3 by Heliococcus bohemicus (Hemiptera: Pseudococcidae) nymphs from plants with mixed infections - Bertin S., Cavalieri V., Gribaudo I., Sacco D., Marzachì C., Bosco D. - Journal Of Economic Entomology ,