Vigneto-collezione

La collezione di Grinzane Cavour, localizzata ai piedi dell’omonimo castello nell’area di produzione del vino Barolo DOCG, è un museo a cielo aperto, raccolta della diversità dei vitigni attuali e di un tempo.

Vi sono conservate tutte le varietà di vite, anche minori e rare, recuperate sul territorio piemontese e molte di quelle dell’Italia nord-occidentale, oltre a vitigni di riferimento regionali, nazionali ed internazionali.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      Composizione varietale della collezione:

 Partners del progetto sono:

  • CNR, IPSP Sede di Torino, curatore e responsabile scientifico
  • Vignaioli Piemontesi di Castagnito (CN), con ruolo tecnico e gestionale
  • Istituto Agrario “Umberto I” di Alba sede di Grinzane Cavour (CN), ospite della collezione
  • Regione Piemonte, Direzione Sviluppo dell’Agricoltura, ente finanziatore fino al 2013

Tra le collezioni orientate alla salvaguardia e allo studio dei vitigni autoctoni minori e a rischio di scomparsa, quella di Grinzane Cavour è una delle più vaste e ricche di diversità. Su di una superficie di 1,2 ettari comprende 700 accessioni (oltre 450 cultivar diverse) in parcelle di 5 piante ciascuna.

E’ un campo sperimentale ideale per studi di caratterizzazione ampelografica, fenologica ed agronomica, di genetica molecolare e di associazione, e sul profilo compositivo delle uve.

Per alcuni vitigni, parcelle più estese permettono di valutarne le attitudini enologiche mediante produzione su media-piccola scala di vini in purezza.

Le informazioni relative alle accessioni (passport data), i profili genetici e morfologici sono integrati nella banca dati europea delle risorse genetiche della vite (European Vitis Database) e saranno a breve accessibili insieme a dati agronomico-produttivi e compositivi delle uve anche su portale nazionale (Italian Vitis Database).

Scarica qui l’elenco delle accessioni in conservazione impiantate entro il 2015.